Semplicemente crudele. Cerco una probabile causa tra gli infiniti casi eccezionali, ma, quella che ho perso è la nozione semplice e rassicurante di una giornata qualunque e di tutti i desideri che ci abitano dentro. Adesso qui, costantemente cerco di raggiungere questa condizione grattando dal muro quel che resta nel fondo della mia memoria. "Ho lottato perchè ho creduto" come diceva quel tizio, anche se io, qualche volta, ho preteso di rivendicare il mio punto di vista. Si è comunque sbriciolato tutto in funzione del presente che vuole porsi essenziale, assoluto. Un qualunque qualcosa completamente sconnesso, continuo a lottare per salvaguardare ancora una possibilità che tuteli il sottile equilibrio che, forse ancora, possiedo.La concretezza, la forza,la densità della ragione mi privano della libertà d'amare e malgrado tutto s'allontatana da me l'intento di mettere la modalità assurdo,impossibile per poi perdermi di fronte al nulla; maledetta follia dolorosa che provoca gioia di vivere.Ciò che inseguo,a sua volta; sta inseguendo altro. Ma tutto fermenta ed arriva il momento in cui devi assumere il fatto che non ci si può concedere cadute di giudizio anche se questo può essere in qualche modo patologico. Guardo due persone che conversano e cerco di percepire disperatamente anche solo una vocale che non mi ricordi me,le mie malattie nervose eccetera eccetera.Quella singolare modificazione della vita che rende possibile ciò che non è possibile; un animale difettoso che non ha un istinto affidabile, un essere incompleto con un agire quasi sempre libero ma insidioso: concetto irrilevante. Faccio in modo che non accada nulla,resisto,non esisto. Coloro le giornate con falsi sorrisi, escludo eventuali pensieri durissimi a dissolversi. Capita che provo un esagerato fastidio quando ascolto opinioni che si pretendono "intelligenti";la rabbia s'infrange nella precaria e precoce fine di un illusione maledetta.. Non riesco più a sintetizzare questa situazione che contorce lo stomaco e si sporge in un' agonia lunga, spasmodica, stressante.Niente per me è già troppo.