sabato 1 settembre 2012


L’amavo, insomma. Ed ero infelice. Ma come lei avrebbe potuto capire questa mia infelicità? Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere. “Gli amori difficili” Italo Calvino

venerdì 4 febbraio 2011

Sentimento del giorno

Odio vedere le cose che molti non vedono, sono lungo il mio filo, è doloroso; mi tiene inchiodata qui ad attendere l'inesorabile, molte volte, è un sentimento che non posso comprendere.

sabato 29 gennaio 2011

Batte nella testa il pensiero

Fa paura;poi se quell'asse sconnessa del destino te lo rimanda indietro un'altra volta..certe volte incontri persone che non dovresti mai incontrare.Il metro dei miei pensieri si fa sempre più corto,il giorno ormai non basta, sempre matematicamente peggio; mi arrendo all'evidenza. Vinci, maledizione, vinci tutte le mie resistenze, tutto non esiste davanti a te; nonostante il mio apparente stato di ostilità,il mio continuo perseverare nel ridurre ogni cosa ad un minimo di realtà;due mani che si prendono e si pentono,questo siamo noi, un continuo pentirsi,una caterva di parole non dette e poi come se non fosse già complicato, c'è tutto il resto.

sabato 31 luglio 2010

Discorso sull'amore dal film "Vi presento Joe Black"

...Ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi, io ti dico buttati a capofitto trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera...come trovarlo?? beh.. dimentica il cervello e ascolta il cuore, io non sento il tuo cuore, perchè la verità tesoro è che non ha senso vivere se manca questo, fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere, ma devi tentare, perchè se non hai tentato non hai mai vissuto...


venerdì 30 luglio 2010

Lo sbaglio più grande

che un essere chiamato genericamente uomo può commettere è quello di credere anche solo per un minuscolo istante d'aver raggiunto "un passabile" livello di saggezza.Questo è il momento di quell'inesorabile assoluta mediocrità dal quale è difficile uscire. Illogico, assurdo. Se vuoi una fetta di cielo, devi andare a prenderla; fermarsi e credere d'averla ottenuta è come bloccare la catena di montaggio che ti ha portato fino a metà strada per poi cambiare direzione.Da qui, il vuoto costante, un inutile guerra contro te stesso,un furore implacabile,stagnante.Niente è cambiato da ieri se non la matematica certezza di essere un fragile secondo temporale già svanito.

giovedì 29 luglio 2010

Tre nodi al fazzoletto possono bastare;tre nodi per far pagare il conto.Un fazzoletto che passa di bocca in bocca da madre a figlia. Zia Luisa porta avanti la sua teoria frutto di anni di fatti e tecnica vitale complessa, chiamatela pure se volete "esperienza sul campo": Perchè tutto puoi rinnegare, da tutto puoi staccarti ma dalle radici no, quelle te le devi tenere ancorate fino a dentro "gli ossi" altrimenti il peso di tale affronto diventa insopportabile a te stesso e prima o poi ti viene contro con tutto il dolore che questo può comportare.Tre nodi al fazzoletto per meditare, programmare. colpire.

Niente è già troppo.

Semplicemente crudele. Cerco una probabile causa tra gli infiniti casi eccezionali, ma, quella che ho perso è la nozione semplice e rassicurante di una giornata qualunque e di tutti i desideri che ci abitano dentro. Adesso qui, costantemente cerco di raggiungere questa condizione grattando dal muro quel che resta nel fondo della mia memoria. "Ho lottato perchè ho creduto" come diceva quel tizio, anche se io, qualche volta, ho preteso di rivendicare il mio punto di vista. Si è comunque sbriciolato tutto in funzione del presente che vuole porsi essenziale, assoluto. Un qualunque qualcosa completamente sconnesso, continuo a lottare per salvaguardare ancora una possibilità che tuteli il sottile equilibrio che, forse ancora, possiedo.La concretezza, la forza,la densità della ragione mi privano della libertà d'amare e malgrado tutto s'allontatana da me l'intento di mettere la modalità assurdo,impossibile per poi perdermi di fronte al nulla; maledetta follia dolorosa che provoca gioia di vivere.Ciò che inseguo,a sua volta; sta inseguendo altro. Ma tutto fermenta ed arriva il momento in cui devi assumere il fatto che non ci si può concedere cadute di giudizio anche se questo può essere in qualche modo patologico. Guardo due persone che conversano e cerco di percepire disperatamente anche solo una vocale che non mi ricordi me,le mie malattie nervose eccetera eccetera.Quella singolare modificazione della vita che rende possibile ciò che non è possibile; un animale difettoso che non ha un istinto affidabile, un essere incompleto con un agire quasi sempre libero ma insidioso: concetto irrilevante. Faccio in modo che non accada nulla,resisto,non esisto. Coloro le giornate con falsi sorrisi, escludo eventuali pensieri durissimi a dissolversi. Capita che provo un esagerato fastidio quando ascolto opinioni che si pretendono "intelligenti";la rabbia s'infrange nella precaria e precoce fine di un illusione maledetta.. Non riesco più a sintetizzare questa situazione che contorce lo stomaco e si sporge in un' agonia lunga, spasmodica, stressante.Niente per me è già troppo.